ANALISI DEL CONTESTO SOCIO - ECONOMICO DEL TERRITORIO

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

PRESENTAZIONE DELLA CITTA'

 La città in cui opera la nostra scuola è una città marittima la cui popolazione, fino agli anni ‘60, traeva sostentamento dall’agricoltura, dalla pesca e dalla presenza in loco dei Cantieri Navali e dell’Arsenale Marittimo Militare.

    Agli inizi degli anni ‘60 si ebbe un rapido e caotico sviluppo demografico ed economico legato all’insediamento di un grosso polo industriale, l’ITALSIDER, cui fece seguito il sorgere di altre piccole industrie ad esso collegate o del tutto indipendenti. Tutto ciò determinava una sorta di “boom” economico che sembrava dovesse assicurare alla popolazione una condizione di benessere e di tranquillità.

     Ciò di fatto non si è verificato e quell’accresciuto benessere, tra l’altro effimero nella durata, si è rivelato disastroso nelle conseguenze perché ha portato con sè molti e gravi problemi.

      Agli inizi degli anni ‘90 la pesante crisi industriale con il conseguente fenomeno della Cassa Integrazione Guadagni prima e con il prepensionamento poi, non solo ha bloccato l’espansione della città in ogni senso, ma ha addirittura determinato una rapida e crescente inversione di tendenza, con pesanti ripercussioni in campo sociale ed economico.

     La fase post-industriale ha messo in crisi anche quella parte considerevole della popolazione dedita ai commerci ed agli altri servizi ad essi collegati. La città ha subito, di conseguenza, un sensibile decremento demografico con il rientro di parte della popolazione nei comuni della sua stessa provincia o delle province limitrofe e con nuovi, anche se contenuti, fenomeni di emigrazione verso il nord.

   Le nascite sono ulteriormente diminuite determinando un inevitabile invecchiamento della popolazione con tutti i problemi che ne conseguono.

PRESENTAZIONE E STORIA DEL QUARTIERE

 L’I.C.S. “Dante Alighieri” sita nell’omonima via, è ubicata nel quartiere “Tre Carrare-Solito-Corvisea” che abbraccia una delle zone più dinamiche di Taranto. Esso si estende su una superficie di 158 Kmq e conta 54.245 abitanti di cui 16.353 uomini e 17.892 donne (dati relativi all’ultimo censimento).

     Nell’ultimo decennio la densità abitativa è sensibilmente calata, sia per il decremento delle nascite, sia per il trasferimento di numerosi nuclei familiari verso altre zone della città di più recente costruzione.

     L’area geografica della circoscrizione Tre Carrare-Battisti è delimitata a Nord dalla linea di costa del Mar Piccolo nel tratto compreso tra il prolungamento di via Leonida e via Millo; a Sud da via Japigia a partire dall’incrocio di via Leonida - Corso Italia (piazza M. Costa esclusa), via Calabria - viale Trentino fino all’incrocio con via Cagliari; ad Est da via Cagliari, incrocio viale Trentino - via Cesare Battisti, tratto via Cagliari, via Millo; ad Ovest da via Leonida, suo prolungamento dalla costa di Mar Piccolo fino all’intersezione con via Japigia.

     La disposizione delle strade e degli isolati assume la forma di una scacchiera con la predominanza di numerosi vicoli interni. Fra le vie più antiche e commerciali esistenti nella circoscrizione annoveriamo via Principe Amedeo, via Cesare Battisti, via Dante, le quali costituiscono le strade di maggiore viabilità.

     Le notizie storiche del quartiere Tre Carrare-Battisti sono piuttosto scarse. Si ritiene che esso sia sorto verso la fine del secolo scorso dopo la nascita dell’Arsenale Marittimo Militare come continuazione del quartiere “Borgo”. Per ciò che concerne lo sviluppo urbano, c’è da dire che furono costruiti nel quartiere delle abitazioni di tipo popolare il cui fine era quello di fornire alloggi ai lavoratori. Alla fine degli anni ‘70 furono realizzati invece degli immobili che avevano lo scopo di creare in questa parte di Taranto una zona residenziale ed un fiorente centro commerciale e direzionale. Tale progetto rimase però incompiuto.

 TRASPORTI URBANI

 Il quartiere è attraversato da un buon numero di linee urbane che favoriscono il collegamento con le varie zone della città. Nei pressi della scuola esistono fermate delle linee 1-2, 3, 5, 6, 16, 23, 28. 

  STRUTTURE CIVICHE E COMMERCIALI

Il quartiere è ben fornito di strutture civiche quali l’Ufficio Postale, le Banche, l’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, l’Ufficio del Registro, l’Ispettorato Provinciale del Lavoro, l’Ispettorato Dipartimentale Agricoltura e Foreste. Ultimamente è stato dotato anche del Palazzo della Cultura che ospita la Biblioteca Civica ed è sede di qualificate conferenze e dibattiti culturali. Operano, inoltre, sul territorio varie attività commerciali (negozi, bar, cartolerie, supermercati, mercati rionali, etc...) in grado di soddisfare “in zona” le esigenze degli abitanti.

STRUTTURE SCOLASTICHE, CULTURALI E SANITARIE

Sul territorio sono presenti strutture scolastiche di ogni grado: un asilo nido, otto scuole materne, tre scuole elementari, (5^ Circolo Didattico Acanfora, 16^ Circolo Didattico Europa, 22^ Circolo Didattico S. G. Bosco), due scuole medie inferiori (Dante e Maria Pia) e tre superiori (Istituto Prof. St. “Cabrini,” Liceo Pedagogico “Vittorino Da Feltre”, I.T.I.S. “Righi”) ed infine la scuola di formazione professionale E.N.A.I.P. e quella dell’A.C.L.I., in via Maturi n.19.

    Quest’ultima, oltre che organizzare corsi liberi di Dattilografia, segue con particolare interesse i centri giovanili di rieducazione. Le A.C.L.I. svolgono attività formativa ed assistenziale e forniscono, tra l’altro, servizi sportivi e turistici tramite l’Unione Sportiva A.C.L.I. ed il Centro Turistico A.C.L.I.

     Tra le strutture culturali presenti sul territorio menzioniamo: Il Centro Artistico Meridionale - via Messapia n.32 -  il Centro Culturale “Don Luigi Sturzo” - via Solito n.124 , oltre alla già citata Biblioteca Civica.

     Le strutture sanitarie presenti sono: un presidio A.S.L., otto farmacie e un consultorio di zona sito in  via Cosenza  n.35.

  STRUTTURE ASSOCIATIVE

Il quartiere non risulta adeguatamente dotato di centri sociali e ricreativi tali da offrire ai giovani, possibilità di incontro, di svago e di sano e proficuo uso del tempo libero. Occasioni di ritrovo e di aggregazione giovanile restano quelle offerte dalle piazzette, dalle sedi parrocchiali e dalle palestre delle scuole pubbliche.

     La parrocchia “Sacro Cuore” è provvista di un campetto sportivo utilizzato dall’oratorio. Al  suo interno opera la PGS, associazione sportiva che costituisce una risorsa importante del territorio circoscrizionale per favorire l’impiego del tempo libero tramite pallavolo, pallacanestro, calcio.

   Nel quartiere agiscono, non a fine di lucro, associazioni sportive e culturali regolarmente iscritte all’Ufficio del Registro, che dedicano particolare attenzione ai soggetti portatori di handicap.

       L’attività sportiva viene quasi esclusivamente svolta presso l’I.C.S. “Dante Alighieri”, mentre per l’attività culturale e sociale si sfruttano gli spazi occasionali di volta in volta disponibili nel quartiere stesso.

     Un’altra opportunità è fornita dalla Provincia, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi, sita in Via Duca degli Abruzzi, che offre attività di tipo riabilitativo ed educativo a domicilio.

     Operano ancora sul territorio:

- l’AGESCI (associazione scoutistica maschile e femminile);

- associazioni di volontariato;

- A.R.C.I. Ragazzi - Piazzale Bestat n. 1;

- la comunità a dimensione familiare “La Mimosa” -  via Plinio n.51 - che si propone come risorsa al servizio della comunità ionica. Accoglie minori di età compresa tra i 7 ed i 13 anni in temporanee condizioni di privazione affettiva e sociale o di difficoltà relazionali con la famiglia;

- la cooperativa “Prisma” - Via Minniti n.73 - che accoglie ragazzi tra i 14 e i 18 anni;

- la comunità-alloggio “Bestat 2” - Via Pio XII  n.39.

IL CONTESTO SOCIALE, CULTURALE ED ECONOMICO  DEL TERRITORIO

 Dagli esiti dell'indagine demografica sulle condizioni economiche, sociali, culturali e civili della popolazione presente sul territorio emerge che la comunità risulta socialmente complessa. Vi si rinviene, infatti:
uno strato sociale caratterizzato da livelli di reddito medio, con una situazione occupazionale stabile a reddito fisso o frutto della libera professione;
uno strato sociale composto da lavoratori dipendenti a reddito medio-basso;
uno strato sociale composto da soggetti sottoccupati ed un esiguo numero di soggetti disoccupati che, comunque, non trascurano l'educazione e l'istruzione dei propri figli e che collaborano attivamente con l'istituzione scolastica.  La scuola assume, quindi,  un ruolo particolarmente delicato dal momento che deve saper cogliere il cambiamento rapido e profondo della società, attivando tutte le risorse disponibili.
A fornire ulteriori elementi sulla situazione culturale della popolazione si possono aggiungere ancora altri dati significativi:
nelle famiglie si parla in italiano, si leggono quotidiani, risulta scontata la presenza di libri ed enciclopedie in casa, abbondano radio, televisioni, lettori DVD, computers e beni di consumo che contribuiscono, almeno in parte, ad acculturare. Molti hanno  possibilità di viaggiare o di concedersi una vacanza, se pur breve, fuori dall'ambito cittadino.
Dall'analisi di questi dati emerge che buona parte della popolazione possiede un retroterra socio-culturale idoneo ad avvantaggiare dal punto di vista culturale un ragazzo che ne faccia parte.
In tale contesto, un ampliamento dell'offerta formativa, attraverso non solo una maggiore permanenza nell'ambiente scolastico  ma anche attraverso una più ampia gamma di opzioni tra le attività didattiche proponibili ed attuabili, contribuirà a favorire una maggiore crescita sociale e culturale dei ragazzi. E' questo, infatti, l'obiettivo principale che si prefigge il nostro Istituto: costruire una scuola-comunità in grado di interagire con la comunità circostante.

I nostri sponsor

Visita i loro siti
Banner
Banner